Euroflora 2018,
fiori e arte sul mare

Euroflora 2018 vivaio Lagomarsino

Euroflora 2018 è stato un gradito ritorno per tutti i genovesi. Dopo sette anni di assenza e con una incertezza sui tempi del recupero di questa manifestazione, la più amata dalla città e non solo, finalmente abbiamo festeggiato la 
XI edizione. Euroflora è nata nel 1966 e fino alla X edizione è stata organizzata dall’Ente fiera di Genova, […] Continua a leggere

U Cabanin, ritorno al passato

U Cabanin formaggio con etichetta

U Cabanin, formaggio tipico del genovesato, è una bella storia da raccontare… e con un lieto fine. E’ il racconto di una razza quasi estinta, che sta lentamente ripopolando alcuni monti dell’Appennino e di un formaggio che era la tradizione del genovesato e ora ritornato sulle tavole. E’ un formaggio del cuore, perché racconta la Liguria vera, meno turistica, nella sua essenza e nella sua tenacia. Volgendo l’occhio al futuro, può essere anche un’opportunità per il recupero del territorio e offrire nuove prospettive di lavoro. […] Continua a leggere

Zuppa valdostana alla Portofino

Zuppa Valdostana alla Portofino con pane di segale

“… Nell’oggi, in cui vediamo ancora una volta e tragicamente milioni di persone muoversi dalla fame verso il pane perchè noi non siamo capaci di far muovere il pane verso la fame, questa sapiente memoria del «pane nostro» ricorda a tutti che 
                               il pane o è «nostro», condiviso, oppure cessa di essere pane.” […] Continua a leggere

Ragù di pomodoro Pursemin,
ricetta vegan

Ragù di pomodoro pursemin in pentola di ghisa

Sono riuscita a preparare il Ragù di pomodoro solo a fine agosto. Non so voi, ma in tutta l’estate la più grande difficoltà è stata trovare pomodori gustosi e naturalmente maturi. In Liguria usiamo tantissimo le varietà  autoctone Cuore di bue, meravigliosamente polposi, e il Costoluto genovese, ottimo nelle insalate. […] Continua a leggere

Focaccia al pesto, una ricetta 3styles

Focaccia al pesto 3styles le tre presentazioni

Focaccia al pesto, una ricetta 3styles: una new entry nazionalpopolare preparata oggi per la Festa della Repubblica, perchè, cosa c’è di più popolare della focaccia e del pesto? … e non solo in Liguria, vero? In effetti, ci sarebbe voluto il tricolore, ma ci sono gli abbinamenti per ottenerlo, come scritto in calce! Non che sia solo per oggi, sia chiaro …

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FOCACCIA DOLCE, UNA MERENDA SEMPLICE

Focaccia-dolce con tegame

Focaccia dolce…Figassa duçe

La Focaccia dolce sa di casolare di campagna, di stufa accesa e di cose semplici. Non è un dolce elaborato: nasce nell’ entroterra genovese come versione “dolce” del pane. Preparata nel periodo natalizio, inizialmente era una focaccia con lo zucchero. Nel tempo si è arricchita dei pochi prodotti presenti nelle case: […] Continua a leggere

LA VAL GARGASSA E I SUOI CANYON LUNARI

La Val Gargassa e i suoi canyon lunari Muso del Gatto

C’è una Liguria, fuori dai classici percorsi turistici, che offe panorami e suggestioni inconsuete: ne è un esempio  la Val Gargassa e i suoi canyon lunari. Zona compresa nel Parco del Beigua, che si estende tra Genova e Savona, offre un percorso ad anello che attraversa molteplici ambienti e panorami. […] Continua a leggere

POLLO ALLE MANDORLE ALLA LIGURE

Pollo alle mandorle alla ligure su un piatto di portata
La ricetta, soprannominata da Lucagenio, è diventata: “Pollo alle mandorle alla ligure, du belin” e perchè questa ingenerosità? Perchè avevo finito le olive taggiasche e ho usato delle normali olive verdi denocciolate, utilizzate anche per la focaccia integrale al timo e olive verdi … e questo dà un’ idea dell’ aria che tira in questa casa!!  […] Continua a leggere

ACCIUGHE DI VERNAZZA

Acciughe di Vernazza cotte in un vecchio tegame di alluminio

Acciughe di Vernazza o Anciue de Vernàssa,
Tegame di Vernazza o Tegame di acciughe, Tiàn de Vernàssa o Tiàn de anciue  

Vernazza è una tra le località marine che preferisco. Sono stata anche la scorsa estate, in piena stagione turistica e l’ho trovata rinata dopo la distruzione dell’ultima alluvione! Vi consiglio di visitare le 5 Terre a piedi: treno fino a Monterosso o Riomaggiore e poi si imbocca il Sentiero azzurro che attraversa tutte le località passando sopra la costa. Ritorno, se non siete strenui camminatori, in treno. 
Parecchi anni fa, però, andammo con il vaporetto e mangiammo sulla piazzetta, di fronte alla stupenda chiesa di Santa Margherita di Antiochia: siamo proprio fortunati in Italia a godere di simili bellezze!
Assaggiammo il piatto forte: il “Tian de Vernàssa” o anche “Anciue de Vernàssa” o ancora “Tiàn de anciue”: ricordate la proprietà commutativa dell’ addizione? Comunque cambiate l’ ordine delle parole il risultato non cambia: pochi e semplicissimi ingredienti per un piatto gustosissimo! E’ un piatto che ha origini antiche, del ‘500, e quindi originariamente era senza pomodoro: i piatti nascevano con i prodotti a disposizione, offerti dal mare e dalla terra
L’ acciuga è un pesce tipico del nostro mare, cantata anche da Fabrizio de Andrè nella bella poesia musicata:  “Le acciughe fanno il pallone” e viene preparata in moltissimo modi.
Quando ero piccola, ricordo che si aspettava il passaggio delle acciughe e se ne comprava una cassetta per metterle sotto sale: usatissime nelle ricette, danno sapore oppure, diliscate, dissalate e asciugate per bene, vanno “annegate” in olio evo della nostra riviera, fettine di aglio (tanto) e origano. Si lasciano riposare per qualche ora e poi, su una fetta di buon pane casereccio, si sparge l’ olio di fusione, volendo anche l’ aglio, le acciughe e lo spuntino è pronto!  Se si vuole preparare un piatto più delicato, il pane può essere imburrato (ovviamente di ottimo burro, un po’ ammorbidito), sopra le acciughe, niente aglio  e … il tutto accompagnato da un buon bianco ligure!
La mia ricetta è leggermente diversa da quella che avevo gustato sul posto: c’ era molto più pomodoro, in salsa. Se guardate in rete, vedrete che ci sono (come sempre) ingredienti diversi: chi mette cipolla, chi timo, chi rosmarino … io non so quale sia quella “giusta” … come sempre si va a gusto!
Quelle che ci avevano servito non avevano questi sapori ma, per essere certosini, vi consiglierei di fare un salto a Vernazza, che allarga occhi e spirito e poi, per consolare la carne,  assaporate sul posto questa ricetta; quando poi ritornerete a casa fate come me e riproponetela, per portarvi un pezzo di vacanza e di Liguria!

Acciughe, patate, aglio prezzemolo, pomodoro e cipolla opzionale

Ricetta Acciughe di Vernazza

Ingredienti

  • Acciughe, gr. 400
  • Patate, gr. 500 (non farinose)
  • Pomodori, gr. 300
  • Prezzemolo, 10/15 gambi
  • Aglio, 2 bei spicchi
  • Vino bianco, 1 bicchiere circa
  • Olio evo ligure della riviera di Levante, 1 bicchiere

Ingredienti preparati, pomodori tagliati a fette, aglio e prezzemolo tritati con vino bianco

Procedimento Acciughe di Vernazza

Pulire le acciughe, togliere la testa e la lisca, conservandone alcune intere per decorazione.
Lavarle bene sotto acqua corrente e aciugarle.
Sbucciare le patare e tagliarle a fette di circa 1/2 cm.
Tritare il prezzemolo con l’ aglio, salare e diluire con il vino bianco.

Strati nel tegame di patate, acciughe, pomodori e trito con vino bianco
Tagliare a pezzetti o a fettine i pomodori e privarli dei semi. Io nei pomodorini li lascio; come qualità  trovo indicati i cuore di bue o i pomodorini tagliati a fette non troppo sottili.
Oleare bene il tegame, spargere un poco di trito e disporre le fette di patate.
Coprire con le acciughe aperte e sopra cospargere di pomodori. Bagnare con il trito e vino e ripetere per un massimo di 3 strati: è preferibile preparare due tegami che alzare troppo uno.
Terminare con lo strato di patate, qualche fetta di pomodoro, le acciughe intere e il trito con tutto il vino bianco.

Tegame pronto con il bicchiere d' olio e le acciughe intere per decorazione
Versare l’ olio: le acciughe devono essere proprio a bagno, nel liquido di vino e olio.
Cuocere in forno a 180° per circa 30′. 
Durante la cottura, bagnare con il cucchiaio le patate superiori con il liquido del tegame.
A forno spento lasciare riposare per circa 10′.

Acciughe di Vernazza con focaccette su carta

 

 

I Canederli dell’Antola

I canederli dell' Antola nel piatto

I Canederli dell’ Antola sono una ricetta di quando ero piccola; gli ingredienti non sono gli stessi: allora raccoglievamo le erbette e gli spinaci sul Monte Antola (ovvero l’Antola) e, quando ritornavamo a casa, mia mamma li preparava sempre!

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