CARNE COTTA NEL VINO

Carne cotta nel vino con focaccia rustica con la salvia su tavolo di granito
Un’ altra ricetta di vecchi sapori. I miei nonni non avevano un forno vero e proprio: utilizzavano quello della cucina a legna o mettevano la pentola sulla stufa e coprivano bene con carta straccia e coperchio, come qualcuno usa ancora per cuocere le pere martine nel vino!
Come grasso veniva usato anche il midollo di bue, il vino era quello autoprodotto, meno corposo, la carne reggeva benissimo le lunghe cotture ed non era magra, usavano il matamà ovvero il sottospalla. 
Con l’ aggiunta di poca salsa concentrata, ovviamente preparata in casa, diventava anche un sugo nutriente per condire i taglierini…  anche questi preparati in casa, ovviamente!
C’è chi mette in infusione la carne per circa un giorno, adoperando lo strutto con cui fare rosolare la carne e aggiungendo rosmarino e spezie miste macinate.
Io preferisco attenermi alla ricetta originale di casa, perchè rimane gustosa senza avere la pesantezza tipica delle carni cotte nel vino.

Ingredienti per 3/4

  • Fette di carne di manzo non magra e non sottili, gr. 900 (sottospalla)
  • Vino corposo, l. 0,500 circa
  • Burro, gr. 50
  • Grana grattugiato grosso, gr. 100
  • Aglio. 2 spicchi grandi
  • Sale

Asciugare bene la carne e dividere le fettine in due parti.
Tagliare l’ aglio a pezzettini.
In un contenitore con coperchio, che possa andare in forno, mettere alla base fiocchetti di burro e aglio.
Disporre sopra le fettine di carne in modo da coprire, ma senza accavallare, il fondo.
Coprire con fiocchetti di burro, poco sale, abbondante formaggio e aglio.
Ripetere fino a finire la carne, terminando con burro, grana, sale e aglio.
Coprire a filo con vino rosso.

Infornare:   

Forno a legna. In teoria e in pratica andrebbe cotto senza fiamma, dopo aver cotto ad es. la pizza, insieme al pane, per circa h.1,30. 
In pratica, per questione di tempi, Carlo accende il forno e, quando è avviato, lo inforna con la fiamma.
Tempi: a noi ha cotto in h. 2, 15 togliendo il coperchio all’ ultimo perchè, con la fiamma, tende a seccare.

Forno elettrico. Infornare a 200° statico per 20′ e poi abbassare a 180° per circa h. 2. Se rimane troppo umido, scoprire bagnando però con il suo sugo.

E’ un piatto ideale d’ inverno, accompagnato ad un leggero purè di patate.
Io oggi ho preparato una focaccia rustica con la salvia che, insieme a una fresca insalata, ha coronato il pranzo di questa prima domenica d’ estate!

Carne cotta nel vino con fiore su tavolo di granito

 

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