PERE MARTINE BRULE’

Pere martine brulè sul tavolo in un piattino e pera naturale

Ed eccoci al secondo appuntamento per San Martino con le Pere Martine brulé! Pronti a stappare la bottiglia di vino novello, come da tradizione? Per restare nel tema di santi e di vino, le pere martine al vino rosso, un classico di questa stagione, sono una ricetta gustosa rivisitata, perfetta in queste sere autunnali. 
Le pere martine, o Martin sec o, ancora, Madenassa (più grandi) sono dei frutti adatti alla cottura: poco succosi, dalla polpa granulosa e croccante, si trovano ormai raramente dai fruttivendoli. E’ una pera  tardiva, resistente alle malattie,  che si conserva bene durante l’ inverno. Di tradizione contadina, cotta nel vino, sulla stufa e coperta di “carta straccia” sotto al coperchio per mantenere l’ umidità oppure nel runfò, termine ligure derivato da Rumford relativo all’ omonimo forno, offriva un dolce semplicissimo, cucinato con pochi ingredienti, ma gustoso e profumato, di quelli che “scaldano i cuori”.
Io non tolgo la buccia: le pere, che mi ha regalato come tutti gli anni un’ amica, sono prive di prodotti chimici e inoltre tengono meglio la cottura prolungata che permette al vino di consumarsi.

Pere martine tra la paglia
Difficile dare una ricetta precisa, dipende dalla larghezza della pentola: è necessario fare un unico strato e coprirle con il vino rosso. 
In questo caso ho usato un Nebbiolo, bottiglia che aveva stappato Carlo e dalla quale ho letteralmente “rubato” la quantità occorrente (infatti ne ho cotto proprio pochine!): un Dolcetto o vino equivalente vanno benissimo!

Ricetta Pere Martine brulé

Ingredienti

  • Pere Martine, q.b.
  • Vino rosso, quanità tale da coprire le pere
  • Zucchero semolato, gr. 150-200 
  • Uvetta, gr. 50
  • Grappa, 1 bicchierino
  • Cannella, 3 pezzi da 2 cm. circa
  • Chiodi di Garofano, 3 o 4
  • Noce moscata, una spolverata

Pere cotte nel vino in pentola

Lavare le pere conservando il picciolo e asciugarle bene.
Disporle verticalmente in una pentola con coperchio, che vada in forno, e cospargerle con tutti gli ingredienti asciutti.
Versare il vino rosso fino alla base del picciolo e infornarle coperte a 200°, fino a quando il vino si è consumato e inizia a caramellarsi (le mie, cotte nel forno a legna, hanno impiegato circa 50′).
Togliere dal forno, irrorare le pere con la grappa (la quantità è opzionale) e accendere  (con attenzione, mi raccomando!). 
Gustare calde!

Nota. Io le preferisco da sole ma, volendo, si possono accompagnare con una crema pasticcera profumata all’ arancia o caramellata alla cannella.

Pera e pera martina brulè su piattino e ciotolina

 

 

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Pere martine brulé
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