TOPINAMBUR ALLA SENAPE

Topinambur alla senape su piatto di portata con aberelli di ceramica come decorazione

Anche per i Topinambur alla senape è sicuramente vero che spesso le idee per le ricette vengono in base alla dispensa, ma è anche vero che nascono in relazione a quello che si vuole mangiare. Mi spiego. Ho comprato i topinambur e ho pensato di accompagnarli all’ arrosto invece delle classiche patate. Domenica però, prima di tornare a Firenze, Luca voleva mangiare l’ asado alla ligure, che non è proprio un piatto dietetico: giocoforza che i topinambur dovevano “sgrassare”  un po’, almeno come sensazione. 

Ricetta Topinambur alla senape

Ingredienti

  • Topinambur, gr. 500
  • Senape di Digione, 3 cucchiai colmi
  • Aceto di vino bianco o di mele (per un gusto più delicato), 4 cucchiai
  • Olio evo, 4 o 5 cucchiai
  • Limone, mezzo
  • Sale

Ingredienti: topinambur, senape.

Pulire bene i topinambur sotto l’ acqua corrente, pelarli, tagliarli a fette spesse circa 3 mm. e metterli a bagno con acqua e limone (anneriscono come i carciofi).
Far bollire dell’ acqua leggermente salata e tuffare le fette per 3/4′: devono rimanere croccanti.
Sciacquarli sotto l’ acqua corrente e lasciare asciugare.
Nel frattempo, in una ciotola, sciogliere nell’ aceto il sale. 
Aggiungere la senape, mescolando delicatamente con una frusta: io uso quella dal sapore più delicato, sia perchè la preferiamo e anche perchè coprirebbe troppo il gusto dei tuberi.
Sempre mescolando, unire a filo l’ olio fino a completa amalgama.
Condire i topinambur con la vinaigrette alla senape.

Topinambur alla senape. In  dettaglio le fette del tubero con la senape

Nota.  Il topinambur è un tubero chiamato anche carciofo di Gerusalemme o rapa tedesca o ancora patata del Canada, nomi che potrebbero richiamare la sua origine, ancora incerta; girasole tuberoso, invece, perchè il capolino di alcune piante segue il movimento del sole. Simile alla patata, a differenza della quale si può mangiare crudo, ha il sapore che richiama il carciofo. Tipico della stagione autunnale, è ricco di aminoacidi, vitamine e minerali. E’ molto usato in Piemonte nella bagna cauda.