FRITTATA DI BIETOLE

Frittata di bietole su piatto con fiori Kerria

Carlo mi ha portato delle bietole: onestamente, sembrano provenire dalla foresta amazzonica e non dal terreno sotto casa! Da un po’ di giorni (in più riprese, in realtà) mi parlava della frittata di bietole con il classico “non la prepari mai” che, in effetti, ha un po’ di fondo di realtà … un po’ eh? E’ un piatto tradizionale, preparato con verdure diverse, in Liguria soprattutto con carciofi e zucchine o, ad. es., con i bianchetti, arricchito con aglio e maggiorana, in un mix di gusto e versatilità! Offerta dall’ antipasto al secondo, spesso mangiata nei picnic e le escursioni, perfetta in ufficio o a scuola: non ha bisogno neanche di essere scaldata! E’ un piatto amato e cucinato in tutta Italia: notissima è la frittata di pasta in un perfetto riciclo, che rende il piatto del giorno prima ancora più gustoso. Generalmente fritta in padella, la tendenza adesso è di cuocerla in forno, per un piatto sano con una maggiore digeribilità. Ha la caratteristica, a differenza dell’ omelette,  di essere rivoltata con l’ ausilio di un piatto o un coperchio: avete presente il “rigirare la frittata”?
Questa è la ricetta di casa.

Frittata di bietole bietole appena raccolte

Ingredienti

  • Bietole, gr. 500
  • Uova, 4
  • Formaggio grana, gr. 80
  • Funghi secchi, 3/4 fette
  • Cipolla, 1 piccola
  • Aglio, 1 pezzetto
  • Maggiorana, qb
  • Olio evo

Frittata di bietole ingredienti con bietole e trito funghi e cipolla in padella
Ammollare in acqua calda i funghi secchi.
Lavare bene le bietole. Se le coste sono grandi, toglierle e lessarle a parte e condirle, ad es., con olio e aglio.
Tagliarle a striscioline di circa 1 cm. e cuocerle in un tegame antiaderente con poco sale per far rilasciare l’ acqua di vegetazione.
Rosolare leggermente in olio la cipolla con i funghi tritati e aggiungere le bietole ripassate e scolate bene.
Far insaporire e spegnere.
Aggiungere, mescolando bene, l’ aglio e la maggiorana tritati finemente e il formaggio grattugiato: c’è chi aggiunge la mollica di un panino bagnata nel latte, ma io non lo trovo necessario.
Aggiungere gradualmente le uova, mescolando sempre con cura. 
Regolare di sale.
Scaldare in una padella poco olio e versare il composto, spostandola gradualmente per consentire una cottura uniforme. 
Dopo circa 7-8′, ungere un piatto o, ancora meglio, un coperchio senza scanalature. 
Posarlo sulla padella e, spostandosi sul lavandino, con un movimento deciso tenendo premuto, girare la padella posando delicatamente la frittata sul coperchio.
Ungere leggermente il tegame e far dentro scivolare la frittata.
Cuocere ancora per 5-6′ circa, dipende dallo spessore e rivoltarla nuovamente su un piatto coperto con carta assorbente.
Gustare tiepida o fredda, accompagnata da una insalata mista.


Dei mie tentativi in cucina, più o meno riusciti, della giovane età, non hanno mai fatto parte le frittate! Ricordo che la prima fu rivoltata da Carlo, che non ne aveva mai cotta una in vita sua … probabilmente la voglia di frittata era proprio grande e non aveva la paura, come me, di finire al centro grandi ustionati!! Non ricordo particolari disastri, qualcuno sicuramente, ma non memorabile e neanche frequente: quello che mi è rimasto, e che ormai rimarrà, è comunque la paura di bruciarmi senza essermi mai ustionata … vai a sapere!
Le frittate erano cotte tassativamente nella padella di ferro. Non veniva mai lavata, ma strofinata e asciugata con la carta straccia, la carta con cui erano avvolti gli alimenti come la farina, lo zucchero o il pane e con la quale veniva poi avvolta e riposta.
Le verdure usate erano quelle di stagione: quella di bietole la più preparata, per la facilità di reperirle.

Frittata di bietole fetta tagliata

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Frittata di bietole
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